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Nuova Sabatini 2026: come funziona davvero il contributo MIMIT

Nuova Sabatini 2026: contributo MIMIT in conto interessi su finanziamenti per macchinari e beni 4.0. Tassi, requisiti, procedura, esempi reali.

Importi: contributo in conto interessi su finanziamento fino €4M Scadenza: domande sempre aperte fino esaurimento fondi

La Nuova Sabatini (Beni Strumentali) è la storica misura MIMIT (ex MISE) che agevola gli investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, software 4.0 e Industria 5.0 da parte di PMI italiane. Si finanzia tramite banca convenzionata, lo Stato versa un contributo in conto interessi che abbatte sensibilmente il costo del finanziamento.

Nel 2026 la misura resta strutturale, con fondi rifinanziati periodicamente. È uno dei principali strumenti pubblici per investire in stabilimento produttivo quando si è una PMI italiana.

Come funziona

Modello: tu prendi un finanziamento bancario standard per investimento; lo Stato (MIMIT) ti riconosce un contributo a fondo perduto pari agli interessi pagati su un finanziamento “convenzionale” (di solito 2,75% per beni standard, 3,575% per beni 4.0/5.0). Significa che paghi gli interessi alla banca, lo Stato te li rimborsa.

In pratica per la PMI: prestito a tasso quasi zero su 5 anni di durata.

Importi

  • Finanziamento bancario: da €20.000 a €4.000.000 per impresa
  • Contributo MIMIT: calcolato come interessi di un finanziamento al 2,75% (beni ordinari) o 3,575% (beni 4.0/5.0) per 5 anni
  • Erogazione contributo: in 6 quote semestrali dopo l’investimento

Esempio: PMI compra macchinario CNC da €250.000 finanziato in 5 anni:

  • Finanziamento bancario: €250.000 a tasso negoziato (tipicamente 4-6% nel 2026)
  • Contributo MIMIT (3,575% × 5 anni × 250k): circa €35.700 a fondo perduto
  • Risultato: il macchinario costa effettivamente €214.300

Chi può accedere

Tutte le PMI italiane secondo definizione UE:

  • Micro-impresa: ≤10 dipendenti, fatturato/attivo ≤€2M
  • Piccola: ≤50 dipendenti, fatturato/attivo ≤€10M
  • Media: ≤250 dipendenti, fatturato ≤€50M (o attivo ≤€43M)

Settori: manifatturiero, costruzioni, servizi alle imprese, agricoltura, commercio, turismo.

Esclusi: settori esplicitamente in deroga (industria carbonifera, alcune attività siderurgiche, pesca).

Cosa puoi finanziare

  • Macchinari (CNC, robot, presse, frese, ecc.)
  • Impianti (produttivi, di sicurezza, di efficientamento energetico)
  • Attrezzature (carrelli elevatori, mezzi specifici, strumentazione tecnica)
  • Software (gestionale, di produzione, MES, ERP)
  • Beni 4.0 (con extra contributo): macchine interconnesse a sistemi informativi, manutenzione remota, virtualizzazione
  • Beni 5.0 (nuovo): macchinari con focus sostenibilità + integrazione umana

Non finanziabile: immobili, terreni, auto/moto generici, beni usati (eccetto in alcune deroghe specifiche).

Procedura passo passo

  1. Identifichi banca convenzionata (quasi tutte le banche italiane principali lo sono)
  2. Richiedi il finanziamento alla banca per investimento specifico
  3. Banca approva il finanziamento (durata 5 anni, importo a partire da €20k)
  4. Allegato C (modello MIMIT): la banca compila e invia a MIMIT
  5. MIMIT approva il contributo (di solito automatico se la banca ha rispettato i requisiti)
  6. Realizzi l’investimento: compri il bene
  7. Dichiari ultimazione del investimento (di solito entro 12 mesi dalla firma finanziamento)
  8. Erogazione del contributo MIMIT in 6 quote semestrali dopo l’ultimazione

Tempistiche realistiche

  • Approvazione banca: 2-4 settimane
  • Allegato C + MIMIT: 4-8 settimane
  • Realizzazione investimento: deve avvenire entro 12 mesi dalla firma finanziamento
  • Prima quota contributo: dopo dichiarazione ultimazione + 6 mesi
  • Tempi totali: dall’idea alla fine erogazione 4-5 anni (perché contributo è semestrale per 5 anni)

Errori che fanno scartare la domanda

  1. Acquisto prima dell’approvazione: l’investimento deve avvenire DOPO la firma del finanziamento, non prima
  2. Banca non convenzionata: deve essere nel registro MIMIT
  3. Importo finanziamento sotto €20k: minimo non rispettato → niente Sabatini
  4. Beni esclusi: auto, immobili, IVA → non finanziabili
  5. Settore escluso: alcuni settori speciali non rientrano
  6. De minimis sforato: l’azienda potrebbe aver già esaurito il plafond comunitario “de minimis” (€200k in 3 anni)

Cumulabilità

Cumulabile con:

  • Credito d’imposta beni 4.0 / Industria 5.0 (sulla stessa spesa: cumulo importantissimo)
  • ISI INAIL (su spese diverse)
  • Bandi regionali POR FESR (su spese diverse)
  • Smart&Start (per startup innovative su altri progetti)

Beni 4.0 e 5.0: il vero valore

Se l’investimento riguarda beni interconnessi (4.0) o sostenibili (5.0), oltre alla Sabatini si applica anche il credito d’imposta statale (variabile per anno, 10-40% del costo). Sommando i due:

  • Sabatini contributo: ~3,575% × 5 anni
  • Credito d’imposta 4.0/5.0: 10-40%

Totale recuperabile: 15-50% del costo del macchinario in 5 anni. Significato pratico: un macchinario da €300k netto agevolato costa €150-€255k.

FAQ

Posso usare la Sabatini per un capannone? No, gli immobili sono esclusi. Solo macchinari/impianti.

E se cambio banca durante il finanziamento? Devi formalizzare un subentro. Il contributo MIMIT resta legato all’operazione.

Cosa succede se chiudo l’azienda? Il finanziamento bancario va comunque rimborsato. Il contributo MIMIT residuo decade.

La Sabatini si applica all’IVA? No, l’IVA è esclusa dal contributo (e dal finanziamento agevolato).

Sono ditta individuale: posso? Sì, anche le ditte individuali (incluse forfettarie sopra una certa dimensione) accedono se rispettano i requisiti dimensionali PMI.

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