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Industria 5.0 e credito d'imposta 2026: digitale + green + persone

Industria 5.0 2026: credito d'imposta fino al 45% per investimenti in tecnologia, sostenibilità e formazione. Beni ammessi, certificazioni, calcolo.

Importi: credito d'imposta fino al 45% Scadenza: investimenti entro 31 dicembre 2026

Industria 5.0 è il piano italiano (e UE) che evolve Industria 4.0: oltre alla digitalizzazione e interconnessione, aggiunge sostenibilità ambientale e centralità della persona. Per le imprese italiane si traduce in credito d’imposta fino al 45% sugli investimenti in beni e progetti che rispettano tutti e tre i pilastri (digital + green + people).

A differenza di Industria 4.0 (credito 10-20%), Industria 5.0 offre aliquote più alte ma richiede certificazione di sostenibilità (risparmio energetico ≥3% certificato da soggetto terzo).

Cos’è il credito d’imposta Industria 5.0

Un credito utilizzabile in compensazione F24 o cedibile, calcolato come percentuale del costo dell’investimento. Per imprese italiane di ogni dimensione.

Aliquote 2026

Tipologia investimentoAliquota
Beni 5.0 standard (tecnologie 4.0 con risparmio energetico ≥3%)20%
Beni 5.0 con risparmio energetico ≥6%30%
Beni 5.0 con risparmio energetico ≥10%40%
Software per beni 5.020% della spesa
Formazione del personale per Transizione 5.0aliquota addizionale +10%
Auto-produzione di energia rinnovabile (collegata)aliquota maggiorata fino al +5%

Cumulabile in alcuni casi fino al 45% complessivo se progetto rispetta tutti i pilastri.

Cosa puoi finanziare

Beni materiali 5.0 (lista Allegato A)

  • Macchine interconnesse con sistemi di controllo digitalizzati
  • Robot collaborativi (cobot)
  • Sensori e dispositivi IoT industriali
  • Sistemi di tracciabilità prodotto e processo
  • Stampanti 3D / additive manufacturing
  • Mezzi di trasporto elettrici per logistica interna

Beni immateriali 5.0 (lista Allegato B)

  • Software MES / ERP / PLM integrati
  • Sistemi di tracciamento in tempo reale
  • Piattaforme cloud per Industry IoT
  • AI e Machine Learning per ottimizzazione processi
  • Digital twin del processo produttivo

Auto-produzione energia rinnovabile collegata

  • Pannelli fotovoltaici + accumulo, in stretta connessione al bene 5.0 acquistato
  • Cogeneratori a fonti rinnovabili
  • Sistemi di efficientamento energetico industriale

Requisito chiave: la certificazione di sostenibilità

Per accedere all’aliquota 5.0 (vs 4.0 ordinario), serve certificazione ex-ante e ex-post:

  1. Ex-ante: ingegnere certificatore o ESCo autorizzata stima il risparmio energetico dell’investimento (deve essere ≥3% o ≥6% o ≥10% del consumo precedente)
  2. Ex-post: dopo 1-2 anni dall’investimento, misurazione del risparmio reale ottenuto

Se l’ex-post non conferma il risparmio dichiarato → revoca della maggiorazione 5.0, e si torna alla sola aliquota 4.0 ordinaria.

Procedura

  1. Analisi preliminare dell’investimento con ESCo / energy manager
  2. Stima del risparmio energetico previsto (certificazione ex-ante)
  3. Acquisto del bene con interconnessione + caratteristiche 5.0
  4. Comunicazione preventiva al MIMIT (modulistica online)
  5. Realizzazione investimento entro 31 dicembre 2026 (per credito 2026)
  6. Comunicazione di completamento al MIMIT
  7. Calcolo credito in dichiarazione dei redditi 2027
  8. Utilizzo in F24 o cessione

Tempistiche

  • Analisi e certificazione ex-ante: 1-3 mesi
  • Acquisto e installazione: 3-9 mesi
  • Comunicazione MIMIT: subito post acquisto
  • Credito disponibile: in F24 dal 2027 (anno successivo)
  • Misurazione ex-post: 12-24 mesi dopo l’attivazione

Cumulabilità

Cumulabile (parzialmente) con:

  • Nuova Sabatini (contributo in conto interessi): cumulo nei limiti del de minimis
  • Bandi regionali (POR FESR): cumulo possibile su spese diverse
  • PNRR linee specifiche
  • Patent Box per IP correlato

Limitato/non cumulabile con: altri crediti d’imposta sulla stessa spesa identica (no double-dipping).

Errori comuni

  1. Acquistare senza certificazione ex-ante: non puoi accedere all’aliquota 5.0 dopo aver già comprato senza certificazione preventiva
  2. Beni non in lista Allegato A/B: solo i beni elencati ufficialmente godono dell’aliquota
  3. Non interconnessione: il bene DEVE essere interconnesso (Industria 4.0+) per accedere
  4. Sforare il tetto Allegato B 50% dei beni materiali (software 5.0 non può superare 50% del valore dei beni materiali)
  5. Dimenticare la comunicazione MIMIT preventiva → niente accesso

Esempio reale

PMI manifatturiera, acquisto:

  • Macchina CNC interconnessa (4.0) con risparmio energetico certificato 7%: investimento €350.000
  • Software MES per integrazione: €40.000
  • Formazione operatori: €15.000

Calcolo credito 2026:

  • Macchina 5.0 al 30% (risparmio 6%+): €350.000 × 30% = €105.000
  • Software al 20%: €40.000 × 20% = €8.000
  • Formazione +10%: €15.000 × 30% = €4.500 (ma con tetto specifico)

Credito totale: ~€117.500 su investimento di €405.000 = 29% recuperato

Se cumulato con Nuova Sabatini (interessi sul finanziamento bancario): ulteriori €15-20k a fondo perduto.

Totale recupero pubblico: circa €135.000 = 33% del costo netto.

FAQ

Devo essere SPA o SRL? No, qualsiasi forma giuridica (SRL, SPA, SAS, Cooperativa, ditta individuale anche forfettaria entro limiti).

Funziona anche per investimenti già fatti nel 2025? No, credito 5.0 vale per investimenti dal 1° gennaio 2024 (rinnovato annualmente).

E se non raggiungo il risparmio dichiarato? Decade la maggiorazione 5.0. Resta il credito 4.0 ordinario (di solito 10-20%).

Posso comprare beni 5.0 in leasing? Sì, il leasing è ammesso. Il credito si applica al costo complessivo del bene per il proprietario finale.

Cosa succede se vendo il bene prima dei 5 anni? Revoca proporzionale del credito sull’anno residuo (forte penalizzazione).

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