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Assegno Unico Universale 2026: chi ne ha diritto e quanto spetta

Guida completa all'Assegno Unico Universale 2026: importi per figlio, scaglioni ISEE, requisiti, come fare domanda all'INPS e quando arriva il pagamento.

Importi: da €58 a €201 al mese per figlio Scadenza: domanda valida da marzo dell'anno corrente a febbraio successivo

L’Assegno Unico Universale (AUU) è il pilastro del sostegno economico alle famiglie italiane: una sola misura che ha sostituito sette precedenti (assegni familiari, premio nascita, bonus bebè, detrazioni figli a carico fino a 21 anni, e altre). È universale — spetta a tutte le famiglie con figli a carico — ma l’importo varia in base all’ISEE.

Nel 2026 l’AUU è gestito interamente dall’INPS. La domanda si fa online e basta presentarla una volta: il pagamento prosegue automaticamente ogni anno (fino a quando i figli rientrano nei requisiti), purché l’ISEE sia aggiornato.

A chi spetta

L’Assegno Unico è destinato ai nuclei familiari con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino a:

  • 21 anni se il figlio è studente, in tirocinio retribuito sotto €8.000/anno, disoccupato registrato al centro per l’impiego, o impegnato nel servizio civile universale
  • Senza limiti di età se il figlio ha una disabilità riconosciuta

Lo spettano sia i cittadini italiani che gli stranieri residenti — purché siano in regola con permesso di soggiorno e abbiano la residenza in Italia da almeno due anni (anche non continuativi) oppure un permesso di lavoro o ricerca di durata superiore a sei mesi.

Importi 2026

L’importo base mensile per ogni figlio minorenne va da un massimo di €201 (ISEE fino a €17.090) a un minimo di €58 (ISEE superiore a €45.574 o ISEE non presentato). Per i figli maggiorenni fino a 21 anni l’importo massimo scende a €97/mese.

Si aggiungono maggiorazioni cumulabili:

  • Terzo figlio in poi: +€97 al mese
  • Famiglie numerose (4+ figli): +€150 forfettari al nucleo
  • Mamma under 21: +€21
  • Figlio con disabilità: da +€90 a +€120 a seconda della gravità
  • Madre lavoratrice con almeno 2 figli e ISEE basso: maggiorazione fino a €34
  • Genitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a €34

Senza ISEE valido si percepisce l’importo minimo. Aggiornare l’ISEE entro fine febbraio ogni anno è la differenza tra €58 e fino a €201 al mese.

Requisiti

  1. Cittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno valido
  2. Residenza fiscale in Italia
  3. Figli a carico (fino a 21 anni, no limite se disabili)
  4. ISEE per ottenere importo pieno (facoltativo ma decisivo)

Come fare domanda

La domanda si presenta sul sito INPS con SPID, CIE o CNS. Le opzioni:

  1. Portale INPS — sezione “Assegno Unico e Universale” del sito ufficiale
  2. App INPS Mobile — flusso identico al web
  3. Patronato o CAF — gratuito, lo fanno per conto tuo
  4. Contact center INPS — 803 164 (gratuito) o 06 164 164 da mobile

Servono: codice fiscale del genitore richiedente, codici fiscali di tutti i figli, IBAN per accredito, ISEE valido (se non lo hai non presenti nulla — l’importo sarà quello minimo).

Tempistiche di pagamento

L’INPS paga il mese successivo alla domanda. Le mensilità di marzo, aprile, maggio, giugno vengono pagate insieme se hai presentato domanda entro giugno (recupero arretrati). Dopo giugno, la prima mensilità è quella del mese in cui hai fatto domanda.

Il pagamento arriva entro il 15 del mese sull’IBAN dichiarato (no contanti, no assegno bancario).

Errori comuni da evitare

  • Non aggiornare l’ISEE entro febbraio — perdi diritto all’importo pieno per tutto l’anno
  • Indicare un IBAN sbagliato — INPS sospende il pagamento e non te lo dice subito
  • Pensare che basti una domanda nel 2022/23 — è vero che si rinnova, MA serve ISEE aggiornato ogni anno
  • Dimenticare il figlio maggiorenne — se è ancora studente o disoccupato fino a 21 anni la maggiorazione spetta, ma DEVI mettere il suo codice fiscale come membro del nucleo

FAQ

Posso fare domanda anche senza ISEE? Sì, ma percepisci solo l’importo minimo (€58/mese per figlio).

Se ho un nuovo figlio devo rifare la domanda? Sì, aggiungere il nuovo figlio al nucleo dal portale INPS o tramite patronato.

L’Assegno Unico è cumulabile con il Reddito di Cittadinanza / Assegno di Inclusione? Sì, l’AUU si somma alle altre misure di sostegno al reddito.

Vale anche per chi lavora all’estero? Sì, se il figlio risiede stabilmente in Italia o se uno dei genitori versa i contributi INPS in Italia.

E se siamo separati / divorziati? L’importo può essere ripartito al 50% tra i due genitori, oppure interamente al genitore affidatario.

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